La Chiesetta della Madonna di S. Vincenzo, per due chilometri in circa distante da Carsoli, ha origine da un paesello, detto S.Vincenzo Martire, vi sono molti ruderi di piccole case sopra di essa d'intorno e sotto sino alla strada Valeria ; dentro la Chiesa vi è il miliario di Massimino ed al gradino dell'altare due lapidi con iscrizioni di due famiglie oriunde francesi copiate dal fu chiarissimo Padre Garrucci. Porzione della pietra informe di dette casette demolite dall'impresario Buscaglione, per la nostra strada Carseolana Albense Provinciale, se ne servì. per la costruzione del ponte lì presso, anzi non debbo omettere che inavvedutamente rotolandosi i sassi di queste fabbricuccie una pietra deviando colpì alla testa un povero lavorante Mondanese, il quale per congestione alla testa dopo alcuni giorni mori nel nostro ospedale di Carsoli.
A mio credere il paesello rimonta fino al tempo del gentilissimo, poiché tra i ruderi si sono trovate alcune monete dell'impero Romano, e un tal Bernardino Bernardini, alias Trequatrini, eremita di detta Chiesola ritrovò dentro il muro di una casetta una una casettina con entro una creaturina, diceva infasciata, e sopra la testa diciassette monete di argento, quali vendute in Roma ne ritrasse per ciascuna lire nove, e con questa sommetta eresse una casetta di proprietà, della di lui moglie; il fatto della creaturina e delle monete non solamente a me, ma anco al Sig. D. Serafino Angelini assicurava. Il paesello è perito di fuoco come si vedeva dai muri cotti dai gran carboni ivi trovati; la Chiesetta rimasta detta di S. Vincenzo ha un'immagine dipinta in tavola, è molto grossolare e de' bassissimi tempi.
Non si deve omettere che da molti anziani, e tutt'ora vivente Sig. Luigi de Leoni, mi assicura che Carsoli avesse un uso al 15 Agosto, a fare la cosiddetta inchinata praticata in Tivoli e in molti altri paesi principali di quella Diocesi, ivi esce l'immagine della Madonna da una chiesa e il Salvatore da un'altra, in un punto apposito di riunione s'incontrano, fanno tre piccole genuflessioni i gestanti, le sacre immagini avvicinandosi sempre, quindi sfilando la processione diretta ad una delle due Chiese a ciò preparata ed ornata, il Salvatore si poneva a destra e la Madonna a sinistra.
Ancor questo era in uso a Carsoli, la Madonna di S. Vincenzo partiva processionalmente dalla sua chiesa nel luogo suddetto, il Salvatore, tutt'ora esistente nella chiesa di S.Angelo, per la via cosidetta Fonticelle avanti la chiesa di S. Antonio Abate faceano la sopra detta inchinata, quindi sfilava per la Chiesa Parrocchiale. Che sia restata la sola immagine a cosi detta Villa S. Vincenzo non è cosa nuova, e che sia stata trovata è una favola, mentre in altre moltissime parti si conservano l'immagini, ed i paesi e le antiche Chiese e Monasteri a cui. appartenevano si conservano in gran venerazione.